Archivio | aprile, 2014

La escritora mexicana Elena Poniatowska recibe el Premio Cervantes

24 Apr

En su discurso, de marcado carácter social, resaltó a los perdedores de América Latina, a los millones de pobres víctimas de siglos de olvido y de la marginación. Además, resaltó cómo la lengua española le dio la llave de acceso a la realidad de México, de su riqueza cultural y su pobreza económica.

CNNEspañol.com

(CNN Español) —La escritora mexicana Elena Poniatowska recibió este miércoles el Premio Cervantes, la distinción más importante de la literatura en lengua española.

En su discurso, de marcado carácter social, resaltó a los perdedores de América Latina, a los millones de pobres víctimas de siglos de olvido y de la marginación. Además, resaltó cómo la lengua española le dio la llave de acceso a la realidad de México, de su riqueza cultural y su pobreza económica.

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Duerme con alguien que desearías ser.

24 Apr

interesante,,sobre en traspaso de energías..

Noticiario del Nuevo Mundo

¿Eres consciente de la responsabilidad que supone elegir con quién compartes tu energía más íntima?.

chakrasTodo encuentro íntimo con una persona te une de una forma especial con ella. Las energías y las almas se entrelazan y cuanto más profunda sea esa conexión más se comparte y se intercambia energía con esa persona.

Si estás con una persona que no le hace ninguna limpieza interna a su ser y si además esta persona ha estado con muchas otras y tampoco ha limpiado lo que las demás han dejado en ella no sólo estarás adquiriendo parte de su carga energética sino que también estarás tomando parte de las energías de las demás personas que intimaron con ella.

Antes de intimar con una persona recuerda:

“DUERME CON ALGUIEN QUE DESEARÍAS SER”.

Cuando unimos las auras con alguien, aunque haya sido una vez en la vida, juntamos karmas, energía, luz, vibración…

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Una donna europea, liberale, democratica e federalista

22 Apr

Il Sud, finalmente potrà scollarsi di dosso l’idea che le aree deboli devono soltanto essere assistite. Le aree che partono svantaggiate hanno bisogno di coraggiose politiche nazionali ed internazionali. Il progetto europeo è orientato anche al Mare Mediterraneo e allo sviluppo del Nord Africa, ai rapporti con i Paesi Balcanici e al Medio Oriente prima ancora che con la Federazione Russa e ai Paesi Brics.

Stefania Schipani

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Dottoressa Schipani, lei presidente del Partito federalista Europeo, si candida come numero due nella lista Alde-Scelta Europea, alle prossime elezioni europee del 25 maggio nella circoscrizione Sud.

Ho accettato questa candidatura dopo un percorso politico, lungo e affascinante, durato alcuni mesi. Il Partito Federalista, che presiedo, è stato una dei fautori fin dalla prima ora dell’attuale coalizione che raggruppa Centro Democratico di Bruno Tabacci che è il mio capolista, Fare per Fermare il declino con il suo leader Michele Boldrin capolista al Nord Est, Alde con il suo vicepresidente al Parlamento europeo Niccolò Rinaldi al Centro e Scelta Civica con Stefania Giannini ministro dell’Istruzione capolista sempre al Centro. Inoltre, c’è stata la convergenza dei partiti dei partiti storici risorgimentale e quella di una nutrita galassia di movimenti, associazioni e fondazioni formate soprattutto da giovani e giovanissimi.

Una coalizione che ha come scopo il risultato elettorale europeo o con altre ambizioni?

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Un lungo cammino per una Scelta Europea

22 Apr

Necessario esserci. L`Europa non aspetta, ed il treno si prende di corsa, sennò lo si perde

Stefania Schipani

1383104_10201813020880937_1245823007_n Il cammino per formare la lista di Scelta Europea, vera e sola alternativa all’antieuropeismo e al conservatorismo popolare e a quello socialista, è stata lunga. Posso dire, con orgoglio, che il ruolo del Partito Federalista Europeo è stato determinante. Il nostro motto è sempre stato: uniti per costruire insieme. Ora ci siamo.
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9 Apr

« Convalido l’iscrizione di questo blog al servizio Paperblog sotto lo pseudonimo massimardo ».

EXIT AL PICCOLO BELLINI

5 Apr

Davide contro Golia: Exit contro Arancia meccanica. Il primo al piccolo bellini, il secondo nell`immenso Bellini. Lotta impari, laddove al contrario del mitologico scontro vince Golia. Ma “Exit” nonostante tutto ha retto bene perchè  innanzitutto il regista è Fausto Paravidino, autore 35enne, il cui talento è riconosciuto in Italia ma anche all`estero, poi  perchè lo spettacolo è un continuo immedesimarsi nei personaggi. Ognuno di noi pubblico, sarà stato qualcuno di loro. Personaggi senza nome, con insicura personalità, con drammi interni vissuti giorno dopo giorno. Un quotidiano che spesso,  non lascia spazio all`amore, alla fantasia, alla voglia di fare. Rapporti di coppia che spesso si sfaldano per un nonnulla, per una frase detta male, o non detta. Immediatamente ci si lascia, cercando poi di ricostruirsi una vita con una anima gemella che sicuramente verra, ma che spesso è la fotocopia della precedente o talvolta anche peggio. Per cui si ritorna a riflettere sulla vita che se ne sta andando, sugli errori commessi, sulla possibilità di ritornare indietro e riprendersi la vita passata.

Si tratta di una commedia tutta dedicata alla crisi di coppia. Certamente non un tema nuovo, e il merito di Paravidino sta nell’affrontarlo con autoironia. A farla da padrone è la voglia di giocare con il pubblico e il teatro stesso(con tanto di tecnici che entrano in scena come veri protagonisti).

“Exit”è un’opera riuscita, in cui ci sonomomenti tragicomici, e momenti di riflessione.

A e B sono una coppia, ma c’è qualcosa che non funziona più. Questione di affari interni, tra il professore universitario e sua moglie. Parlano tra loro e con il pubblico, per capire quali siano i motivi della crisi che si rivelano molteplici: la politica, i figli, il non averli, il sesso, la gelosia e persino una storia di calzini. La loro storia non sembra avere più sbocchi e vanno alla ricerca di se stessi fuori casa. Oramai è questione di affari esteri. Inutile dire che fuori dal nido si imbatteranno in altri personaggi: C, una giovane studentessa universitaria e D, un altro uomo, destinato molto probabilmente ad essere il trait d’union dei loro destini.